La sindrome metabolica

Valori al limite della norma spesso sono il sintomo di disturbi che stanno per manifestarsi e che si possono prevenire seguendo alcuni semplici consigli e i principi della Piramide alimentare

La sindrome metabolica, che oggi colpisce 1 europeo su 6, è un segnale, spesso quasi impercettibile (qualche chilo di troppo e alcuni parametri clinici, come la glicemia, la colesterolemia e la pressione sanguigna al limite della norma o leggermente al di sopra) che il nostro organismo lancia per farci intendere che il metabolismo è in sofferenza perché ci stiamo alimentando male e lo stile di vita che abbiamo scelto ha qualche pecca.

Se non cogliamo questo segnale e non correggiamo gli errori che stiamo commettendo, corriamo il rischio di iniziare un percorso perverso che può portare a soffrire di disturbi seri, come l’ipercolesterolemia, il diabete alimentare e l’ipertensione. Questi, col tempo, possono sfociare in malattie cardiovascolari. Tutte queste patologie ci costringono, il più delle volte, a diventare farmaco-dipendenti.

Gli errori da non commettere o correggere per prevenire l’insorgenza della sindrome metabolica o provare a curarla sono il “pensionamento” dei muscoli e l’abbandono nelle braccia ammaliatrici delle pubblicità. Entrambi sono comportamenti che mettono in crisi profonda il nostro metabolismo perché l’uno ci rende ignavi pantofolai e l’altro voraci consumatori di prodotti industriali farciti di zuccheri e grassi insani.

La regola d’oro per non cadere vittima della sindrome metabolica è una e imprescindibile: il rispetto della piramide alimentare. Essa s’ispira alla dieta mediterranea1, che –vale la pena di sottolineare – è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio immateriale dell’Umanità. Approfittiamo di questa ricchezza fatta di tradizioni, cultura popolare ed esperienze vissute, accumulata per millenni dai nostri antenati perché dotati di due virtù di cui oggi siamo spesso privi: il buon senso e il sano istinto alimentare.

Valore Alimentare dedica a questo tema l’articolo sulla sindrome metabolica e lo Speciale sulla piramide alimentare.

Bibliografia

  1. Kastorini CM e coll. The effect of Mediterranean diet on metabolic syndrome and its components. J Am Coll Cardiol 57, 1299-1312 (2011)

Approfondimenti sulla sindrome metabolica

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Tutte le ricerche finora svolte concordano sul fatto che la sindrome metabolica si previene mantenendo il peso forma e si cura perdendo i chili di troppo

 

Dopo aver indagato il fenomeno della sindrome metabolica e delle sue cause, ecco alcuni semplici consigli. Stando a una recente ricerca2, ci sarebbero alcuni alimenti “cattivi” che hanno una particolare attitudine a farci ingrassare, e altri  “buoni” che invece ci aiutano a mantenere il peso forma.

I “cattivi” per eccellenza : patate chips, patatine fritte, bevande colorate e zuccherate, carne fresca e trasformata, tra cui gli insaccati,, dolci e dessert, cereali raffinati. Il burro è risultato il meno “cattivo” di tutti.

I “buoni” per eccellenza: frutta e verdura, cereali integrali, frutta secca a guscio e yogurt naturale.

Il latte intero e i formaggi, oggi tanto criminalizzati per il loro contenuto in grassi saturi e colesterolo, non sarebbero affatto “cattivi”, anzi tenderebbero ad essere “buoni”(ovviamente non se ne deve abusare). La ricerca scientifica ci sta anche fornendo prove che l’olio extravergine d’oliva sarebbe nemico della sindrome metabolica3, mentre gli alimenti contenenti acidi grassi trans, come la margarina, sarebbero suoi alleati4.

Se andiamo a cercare tutti questi alimenti nella piramide alimentare recentemente pubblicata,  i “buoni” li troviamo nei piani bassi, che sono quelli riservati agli alimenti da consumare frequentemente, mentre non troviamo traccia dei “cattivi” che invece rinveniamo nei piani alti, dove sono collocati gli alimenti da consumare con parsimonia.

Il ritmo nell’alimentazione

Diventano sempre più numerose le ricerche comprovanti che, per non aumentare di peso e quindi non correre il rischio di essere colpiti dalla sindrome metabolica, si devono consumare regolarmente i tre pasti canonici della giornata (colazione, pranzo, cena ed eventualmente una-due merende); la colazione deve essere abbondante, la cena deve essere leggera e consumata non molto tardi. Il dottor Aronne, direttore del programma di controllo del peso nell’ospedale presbiteriano di New York, ha dichiarato che “consumare un abbondante cena giusto prima di andare a dormire eleva i livelli di trigliceridi nel sangue e conseguentemente aumenta il rischio di obesità e di sindrome metabolica”. 

Lo stile di vita

Oltre alla dieta, diversi altri fattori possono predisporre alla sindrome metabolica: il consumo di alcol, il dormire poco (meno di 6 ore) o troppo (più di 8 ore) e la mancanza di attività fisica2. Svolgere attività fisica è la pratica che più di ogni altra aiuta a prevenire e curare la sindrome metabolica5. Non costa nulla, non ha effetti collaterali come può succede per alcuni farmaci, e ci regala perfino buonumore perché stimola il corpo a produrre endorfine, le “droghe” personali e salutari della felicità.

Bibliografia

1. EUFIC. L’epidemia di sindrome metabolica. Alimentazione oggi 3/2006 (www.eufic.org)

2. Mozaffarian D e coll. Changes in diet and lifestyle and long-term weight gain in women and

men. N Engl J Med 364, 2392-2404

3. Pere-Martinez P e coll. Mediterranean diet rich in olive oil and obesity, metabolic syndrome and diabetes mellitus. Curr Pharm Des 17, 769-777 (2011)

4. Micha R, Mozaffarian D. Trans fatty acids: effects on metabolic syndrome, heart disease and diabetes. Nat Rev Endocrinol 5, 335-344 (2009)

5. Ferrari CKB. Metabolic syndrome and obesity: epidemiology and prevention by physical activity and exercise. J Exerc Sc Fit 6, 87-96 (2008)

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