Allergie Alimentari e ai Pollini, sintomi e cure

La primavera è ancora la “bella stagione” ch’a mirarla intenerisce il core, come verseggiò  l’amato poeta di Recanati nonostante il suo ben noto pessimismo cosmico? Lo è ancora, ma non per tutti. C’è, infatti, lo sterminato esercito degli allergici che, al suo arrivo, deve combattere l’immancabile battaglia stagionale contro il polline, un nemico quasi invisibile che volteggia minaccioso nell’aria.  L’esito è scontato.

allergie alimentariQuesti malcapitati devono patire acciacchi che li costringono, per fortuna soltanto per qualche settimana, a una vita quasi da zombie: occhi con congiuntive iniettate di sangue  e palpebre gonfie, naso rosso che cola come un colabrodo, voce rauca da tifoso post partita, stanchezza fisica e mentale, ecc. Sono privati perfino del piacere di godere dei sapori e delle fragranze del cibo, perché gusto e olfatto funzionano a scartamento ridotto. Poi, i fiori appassiscono e gli allergici ai pollini… rifioriscono perché i sintomi se ne vanno come sono venuti.

L’allergia ai pollini e agli altri inalanti: un’epidemia inarrestabile?

L’allergia agli inalanti, di cui quella ai pollini (chiamata anche pollinosi) è la forma più diffusa, sta diventando una vera e propria epidemia. Oggi gli italiani che ne soffrono sono oltre 10 milioni e, secondo gli esperti, questo numero potrebbe raddoppiare  a breve(1). Ma, a consolazione degli allergici presenti e futuri, do questa buona novella: secondo alcuni scienziati, chi è allergico correrebbe un rischio minore di soffrire di alcune forme di cancro(2). Per ora è poco più di un’ipotesi, la speranza è che nuovi studi provino che le cose stanno veramente così.

Che fare per alleviare i sintomi della pollinosi?

Mi direte in coro, cari lettori affetti da pollinosi: la mia allergia sarà anche uno di quei mali che, come dice il proverbio, non vengono per nuocere, anzi. Ma come me la cavo in quei giorni in cui ho l’impressione che i pollini, invece di fare il loro mestiere, che è quello di andare in giro, aiutati dal vento, dalle farfalle e delle api, a impollinare i fiori, mi si intrufolano dove possono, negli occhi, nella bocca, nelle cavità nasali, per rovinarmi le giornate primaverili? E io a rispondervi che, almeno per alleviare i sintomi, qualcosa si può fare: seguire una dieta appropriata, ricorrere a qualche rimedio naturale, rivedere qualcosa del proprio stile di vita. Ma, prima di parlarvi di tutto questo, devo dare una notizia che non vi piacerà: chi è allergico a determinati pollini può esserlo anche ad alcuni alimenti vegetali (vedi tabella). Il fenomeno va sotto il nome di cross-reattività o reazione crociata.

REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE TRA POLLINI E ALIMENTI VEGETALI

Allergie primaverili tipologia 1

Pollini cui si è allergici:
Betulla e specie affini (nocciolo, ontano, carpino, faggio, castagno, platano)

Alimenti che possono causare reazioni:
Betulla e specie affini (nocciolo, ontano, carpino, faggio, castagno, platano)

Disturbi:
Lievi e di solito localizzati al cavo orale (sindrome orale allergica)

Allergie primaverili 2

Pollini cui si è allergici:
Assenzio selvatico (Artemisia)

Alimenti che possono causare reazioni:
Lattuga; semi di girasole; carota, sedano; miele, integratori a base di polline; arachidi; frutta secca a guscio; pesca e altri frutti delle rosacee; pomodoro, peperoni; broccoli e altre brassicacee; Se consumati sia cotti che crudi.

Disturbi:
Da lievi a molto gravi.

Allergie primaverili da Ambrosia

Pollini cui si è allergici:
Ambrosia

Alimenti che possono causare reazioni:
Banana; melone, cocomero, cetrioli, zucchini; tisana di camomilla. Solo se consumati crudi.

Disturbi:
Lievi e di solito localizzati al cavo orale (sindrome orale allergica).

Allergie primaverili da Graminacee

Pollini cui si è allergici:
Graminacee

Alimenti che possono causare reazioni:
Melone, cocomero, cetriolo, zucchini; arance; pomodoro. Solo se consumati crudi.

Disturbi:
Lievi e di solito localizzati al cavo orale (sindrome orale allergica).

La dieta ipoistaminica contro le allergie

Il principio è elementare: poiché i sintomi della reazione allergica sono causati dall’aumento nel corpo di una sostanza ad attività infiammatoria, l’istamina, si può provare ad attenuarne la gravità eliminando dalla dieta tutti gli alimenti che possono peggiorare la situazione.  Si eliminano perciò gli alimenti che contengono istamina e sostanze simili, come la tiramina, o sostanze di altra natura che, una volta assorbite, stimolano la produzione di istamina nel nostro corpo.

Le raccomandazioni dietetiche per alleviare l’allergia

  • Consumare: frutta e verdura (no però a fragole, agrumi, pomodoro, frutta esotica, come ananas, papaia e mango). Ovviamente nel caso in cui ci fossero reazioni allergiche crociate tra pollini e determinati alimenti vegetali, questi ultimi vanno eliminati;
  • consumare succo di mirtilli, ribes, sambuco nero, possibilmente bio;
  • evitare i succhi di pomodoro e di ananas;
  • nessuna restrizione per cereali, pane (possibilmente lievitato con pasta madre), pasta, legumi, latte fresco, yogurt, formaggi freschi, carne fresca (da eliminare soltanto quella di maiale), pesce fresco e congelato (da eliminare soltanto il pesce azzurro);
  • evitare: cibi in scatola e piatti pronti; salumi; formaggi stagionati; pesce azzurro conservato, alici sotto sale; qualsiasi pesce in scatola affumicato o marinato;
  • evitare bevande tipo cola, birra, cioccolata, alcolici;
  • si al tè verde. Evitare il tè nero e il caffè (tollerabile la tazzina al mattino);
  • preferire piatti semplici preparati con alimenti freschi e di stagione;condire le pietanze con olio extravergine d’oliva;
  • evitare, per quanto possibile, gli alimenti trasformati industriali e in particolare quelli contenenti coloranti e conservanti;
  • In caso di necessità preferire quelli bio perché, per regolamento, non è permessa gran parte degli additivi usati per i prodotti industriali convenzionali.

Rimedi naturali, terapie alternative e stile di vita

Rimedi naturali per Allergie

La fitoterapia vanta le proprietà antiallergiche e antinfiammatorie  del macerato glicerico di gemme di Ribes nigrum  (D1). La posologia è di 40-50 gocce disciolte in poca acqua (bambini metà dose), da assumere 15 minuti prima di colazione. Da evitare in caso di ipertensione.

In caso di congiuntivite: provare i colliri Chelidonium D4 e Citrus/Cydonia. La posologia è di una goccia in ciascun occhio più volte al giorno alternando i due colliri.

In caso di rinite: è consigliabile il lavaggio delle cavità nasali, iniziando con una soluzione fisiologica (si può anche preparare in casa: 9 grammi di sale, pari a un cucchiaio da minestra scarso, sciolti in 1 litro di acqua) e continuando, se si tollera, con una soluzione leggermente ipertonica (fino a 20 grammi di sale per litro di acqua). Da praticare 3 volte al giorno. Ottimo il lavaggio secondo il metodo della medicina ayurvedica (jala neti) con l’apposita ampolla (neti lota).

Terapie alternative per Allergie

I medici omeopatici propongono diversi rimedi in base alla costituzione della persona e ai sintomi.  Alcune ricerche suggeriscono che l’agopuntura e lo yoga possono alleviare i sintomi dell’allergia(3,4).

Stile di vita di prevenzione alla Allergie

Si raccomanda di: astenersi dal fumo ed evitare il fumo passivo; evitare gli ambienti polverosi e con aria condizionata; svolgere attività fisica quotidiana. Trovate altri consigli nel quaderno di Valore Alimentare “Allergie e intolleranze alimentari”(5). Coraggio, dunque, e pazienza. Parafrasando l’eduardiano “adda passà a nuttata” (deve trascorrere la notte) di Napoli milionaria, si tratta soltanto di aspettare che la fioritura faccia il suo corso. Come è vero che la bellezza (dei fiori, in questo caso) a volte inganna!

Bibliografia

1. Dossier. Allergie di Primavera (2012) (www.quotidianosanita.it) 2. Sherman PW e coll. Allergies: their role in cancer prevention. Q Rev Biol 83, 339-362 (2008) 3. Brinkhaus B. e coll. Acupuncture in patients with seasonal allergic rhinitis. Ann Intern Med 158, 225-234 (2013) 4. Ziment I, Tashkin D. Alternative medicine for allergy and asthma. J Allergy Clin Immun 106, 603-614 (2000) 5. Giannattasio M. Allergie e intolleranze alimentari. I consigli, le diete e il cibo di qualità. I quaderni di Valore alimentare (2013)

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